giovedì, 22.02.07
La poesia vien mangiando. Poco magari.
TIZIANO FRATUS
Le ragazze del medio e dell'alto ionio
dicono che siano bellissime le ragazze del medio e dell'alto ionio
lunghi capelli corvini occhi profondi e malinconici
voci dure alte i ricci ribelli che sollevano la polvere sui candelieri
e le mani da cui esergono le vene (fa caldo ma non è umido come a Roma o a Milano)
ti verrebbe voglia di allungarti per polpare la linea gotica il profilo
poi t'accorgi d'essere l'unico essere vivente al tavolo nato e vissuto a nord di napoli
(e a nord d'un pezzo)
il silenzio cerniera le labbra< i problemi del trovare lavoro in una terra dove le case non si finiscono mai
dove le amministrazioni comunali promettono automobili per i critici
e il ponte sullo stretto di messina vuoi vedere che esta vota si farà
nel piatto resta un po' di sugo lo raccolgo con una fetta di pane d'altamura
sorseggio mezzo bicchiere di primitivo in una locanda che si chiama il setaccio
a capotavola siede un poeta che diresse la compagnia del sarto
qualche attore palemmitano un cineasta reggino una montatrice rendana
un laureato in filosofia di potenza ed un giovane poeta scarmigliato di berghem
di questo passo non so dove andremo a finire
le ragazze del medio e dell'alto ionio hanno dante nel sangue
senza la possibilità di disintossicarsi
certo all'università portano ancora i jeans
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Tiziano Fratus
lumina
Editoria & Spettacolo, 2003



