Io odio Pulsatilla (eppure me la farei)

Parallelismi. Estratti del corpo. Bernard Noel.

Quel biancore che, a volte, scaturisce dal mio midollo è

un'arma simile al riso. Raggela ciò che potrebbe intenerirmi.

Niente sentimento. Solo pulsazioni rapide della trasparenza dove,

a sobbalzi, il cuore sanguina. Il volume, sbarazzato

dai muscoli, è puro. Le ossa si allineano sui fianchi come

segnali di silicio. Le articolazioni sono state inchiavardate, otturate.

Sto eretto. Lassù, la mia lingua batte al vento.

La terra sprofonda nel mio corpo. Io sono la terra e lo sprofondamento

della terra. L'esofago è il centro immobile di questo

slittamento. Non ci sono più né scheletro né nervi.

Vedo senza vedere. La sofferenza si intana nelle crepe che

attraversano questo lento smottamento, ma non fa male.

 

 

 

Tutto quello che, in me, assomigliava all'attesa è caduto nella

concavità del ventre. Il vuoto nevica liberamente nel petto

vuoto. Il viso forato si è ricoperto di un'unica retina, e quest'orbita

enorme è puntata verso il rovescio bluastro del sesso.

Cavità contro cavità. Vuoto teso da una concavità all'altra.

I nervi tentano di abbracciare questa carne liberata dalla stretta

della pelle. Il cuore si carbonizza. Il fegato è crivellato da

una pioggia di sabbia. Mani

che si stringono sulla mia gola per strangolare il vuoto.

Autore: odiopulsatilla Categoria: B. Noel Letto 276x volte sabato, 24.02.07 09:53:34 Permalink Punti "Karma": -16. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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